Molti praticano sport, ma non tutti gareggiano. Ho fatto un piccolo sondaggio nel mio club di apnea, che ovviamente non è un campione rappresentativo, ma è venuto fuori che gli uomini non vogliono perché sanno (o credono) che non potranno vincere una medaglia, le donne perché la competizione mette loro ansia. Mi sembrano due facce della stessa medaglia, ma gli uomini la vedono dal punto di vista del risultato, mentre le donne dal punto di vista emotivo.
C'è anche una percentuale non piccola di gente che pensa che gareggiare sia una perdita di tempo e di soldi, l'importante è fare apnea. Questo modo di pensare mi piace molto perché se sincero e non nasconde la paura di perdere o mettersi in gioco, è segno di stabilità emotiva e di vera passione per l'apnea.
Io personalmente voglio partecipare perchè avere una scadenza mi aiuta ad allenarmi con più diligenza, inoltre l'idea di avere un pubblico o comunque che qualcuno venga a sapere dei risultati mi motiva a fare del mio meglio. È la stessa ragione per cui ho aperto questo blog, anche se lo leggono in 3, è sufficiente a non farmi mollare. E poi, ultimo, ma non meno importante, ho una piccola speranza di arrivare sul podio della rana subacquea, infatti, sono la quarta delle atlete attive se si considera i miei massimali allenamento che sono molto migliori di quelli in gara perchè in allenamento sono più tranquilla. È questo è un altro motivo per cui voglio gareggiare: imparare a gestire le emozioni.
Sembrerà stupido, ma ho cominciato ad ammirare gli atleti guardano la prima edizione di Ballando con le stelle. Tra i concorrenti c'era il ginnasta Igor Cassina, che era molto in forma, ma non molto portato per ballo e anche il suo allenatore aveva qualche perplessità perchè la sua specialità era sbarra, mentre nel corpo libero non era altrettanto bravo.
Rimasi impressionata dalla sua capacità di accettare le critiche della giuria, i consigli della sua maestra e rimanere calmo e concentrato anche dopo una cattiva prova. Per la cronaca alla fine arrivò quarto. Da allora ho cominciato a notare come gli atleti riuscissero ad affrontare anche sfide molto diverse dall'ambito del loro sport, grazie alle stesse qualità che gli erano servite per affermarsi nelle competizioni: la disciplina, la costanza, la concentrazione, la calma. Tutte cose che è bene avere nella vita non solo in vasca o in campo e che sto cercando di sviluppare grazie all'apnea.
Bene, dalla lunghezza di questo post avrete capito che oggi sto meglio e presto tonerò ad allenarmi. A domani!

Quindi fai la gara di apnea o ballando sotto le stelle?😂😂
RispondiEliminaTutti e due. Quando divento famosa con l'apnea, mi invitano a Ballando con le stelle.
EliminaTarantè tarantè
RispondiElimina