sabato 5 gennaio 2019

La strategia dei punti e dei premi



Oggi ho dormito male e ho avuto mal di denti,  ho fatto solo un po' di ginnastica e stretching a casa. La giornata è volata e io ho gia sonno. Devo programmare meno cose e forse anche un giorno alla settimana in cui non faccio niente, ma sopratutto devo attribuire in punteggio alle mie attività.

Mi spiego, poniamo che io decida di allenarmi 3 volte alla settimana, e che ogni allenamento valga un punto, se mancano 12 settimane alla gara devo totalizzare 36 punti in totale. Per non perdermi per strada ogni settimana devo fare il punto della situazione e vedere se ho totalizzato il numero di punti che volevo e se invece ne devo recuperare qualcuno.  In questo modo posso controllare facilmente se mi sto attendendo al programma.

Ma oltre al bastone del punteggio ci vuole la carota dei premi: ogni tot punti realizzati mi farò un regalino, per poi concedermi un premio più grande ad obiettivo realizzato.

Mi serve un po' di tempo per pensare a una tabella di allenamenti realistica a partire dalla prossima settimana quando ricomincia il lavoro e anche dei premi che possano veramente motivarmi e non sortire l'effetto contrario.

Domani sera allenamento nella piscina di 50 metri dove cercherò di nuotare 101 metri con la monopinna (non 100, non bisogna mai fermarsi al muro).

A parte questo farò gli esercizi per la gambata e respirazione quadrangolare che non ho fatto oggi.


2 commenti:

  1. Ah la respirazione quadrangolare... Io la praticavo quando ero più giovane, per affontare gli attacchi di panico...

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