Foto di Seth Casteel tratta dal libro Underwater dogs
Ecco com'è andata. Ieri sera sapevo che avrei dovuto tentare un massimale. A pranzo avevo mangiato una fettona di carne per aumentare l'apporto di ferro. A cena volevo mangiare carboidrati, ma non avevo voglia di farmi la pasta, allora mi sono fatta una frittata di patate, ma avevo ancora fame, allora ho mangiato una salsiccia, ma indovinate? Avevo ancora fame. Allora ho mangiato delle lenticchie che avevo congelato a capodanno. Non proprio la cena pre-massimale ideale, però ha funzionato.
Ho dormito circa 8 ore, ma quando sono arrivata in piscina non avevo proprio voglia di trattenere il fiato. Eravamo in tre e io ho rifiutato di iniziare per prima, ma mentre AL cominciava il riscaldamento in acqua, io mi sono stesa a bordo vasca, ho cercato di rilassarmi e subito mi sono sentita bene. Intanto è inziata la lezione di acquaerobica e hanno messo delle canzoni che mi piacevano e ho dovuto resistere alla tentazione di ballare. Dieci minuti prima del mio start ho trattenuto il fiato due volte senza guardare l'orologio e ho smetto dopo qualche contrazione. A due minuti dall'inzio mi sono rotolata su un fianco e sono scesa in acqua. Ho preso fiato bene gli ultimi 30 secondi facendo circa 4 respiri profondi e ho immerso il viso.
Grande senso di benessere per il primo minuto e mezzo circa. Verso i due minuti (credo) mi sono venute le contrazioni, ma comunque erano leggere. Intorno a 2'30'' è cominciata la crisi che ha raggiunto l'apice verso 3'45''. Per superarla mi sono concentrata sul rilassamento muscolare. Quando ho avuto la tentazione di respirare mi sono detta che i primi due minuti erano stati così piacevoli che questa era la volta buona per fare un nuovo record personale.
Dai 4 minuti in poi mi sono sentita meglio anche perchè Tomas S. che mi faceva da coach aveva cominciato a chiedermi il segnale di ok ogni 15 secondi. Arrivata a 4'45'' ero stanca ma sapevo che ormai non mancava molto. Arrivata a 5' e poi 5'16'' il mio record precedente mi sono stupita di stare ancora tanto bene, ma ho cominciato a perdere lucidità. Avevo deciso di arrivare massimo fino a 5'32'', ma sono uscita a 5'40'' eppure non ricordo il momento di cui ho deciso che potevo superare 5'32''. Comunque ho sollevato la testa dall'acqua e ho eseguito il protocollo di sicurezza: togliere lo stringinaso, fare segno Ok con la mano e poi dire I am ok. Tomas e AL hanno detto che sono uscita bene, che avevo sì le labbra blu, ma non sembravo rimbambita e soprattutto non davo segni di perdita del controllo muscolare dovuti all'ipossia, la cosidetta "samba" che provoca movimenti involontari.
Però credo di essere molto vicina al mio limite fisico perché mi girava la testa.
AL purtroppo non era in giornata, anche perchè ieri aveva mangiato troppo con gli amici. Tomas invece ha fatto il suo tempo migliore per quest'anno: 7'20''.
Un altro aspetto positivo dell'allenamento di oggi è che ho incontrato una signora che è cliente fissa della piscina. Due anni fa avevamo chiacchierato e lei mi aveva detto che aveva sempre mal di schiena, a volte così forte che era dovuta venire a prenderla l'ambulanza. Aveva fatto anni di nuoto e fisioterapia, ma niente. Io le avevo detto di provare a rinforzare gli addominali. Oggi quando l'ho vista le ho chiesto come andava e lei mi ha detto che non aveva più mal di schiena grazie a me! E ha aggiunto che lei raccontava a tutti che dopo tante visite mediche e sedute di fisioterapia era stata Fia, un'insegnante di nuoto, a farle passare il dolore. Che soddisfazione!

Complimenti! Anche per la signora!
RispondiEliminaGrazie, grazie!
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