Argento per la Edensbo nella dinamica con attrezzi e secondo posto assoluto, grazie anche al bronzo conquistato in statica. Un ottimo risultato, ma l'apneista di Göteborg ha nuotato un po' al di sotto delle sue possibilità uscendo a 181 metri, quando il suo massimale e attuale record svedese in dinamica con attrezzi è 210 metri.
Solo 100 metri nuotati per Valdemar Karlsson che forse ha ancora i problemi di salute che gli hanno suggerito di interrompere la statica a soli 2'37'' e la rana subacquea a 89 metri, molto al di sotto delle sue prestazioni abituali.
Buone complessivamente le prove di Tomas Jonsson che dopo aver guadagnato l'oro in apnea statica si è piazzato quarto nella rana subacquea con 136 metri, ma è stato purtroppo squalificato per immersione delle vie aeree in dinamica dopo aver nuotato 205 metri.
Ottima prestazione anche per Mik Björkestam, svedese residente a Londra che ha solo una gara alle spalle. A Riga Björkestam ha migliorato i suoi record personali sia nell'apnea statica che nella dinamica con la monopinna.
Ricapitolando: secondo posto assoluto per Nicole Edensbo a una certa distanza dal fenomeno Kalska, tra gli uomini tredicesimo posto per Björkestam, ventesimo per Jonsson e venticinquesimo per Karlsson.
Per conoscere i nomi dei vincitori che ho colpevolmente trascurato per parlare solo degli atleti svedesi cliccate qui.
Una curiosità: la Aida, una delle due organizzazioni internazionali che regolamentano le gare di apnea, fino ad alcuni mesi fa non prevedeva alcuna distinzione tra l'uso delle pinne e della monopinna, per cui tutti usavano la monopinna che è più veloce. Ora invece i risultati sono registrati in due categorie separate per cui molti che hanno gareggiato in questa categoria per la prima volta hanno conseguito dei record nazionali anche con delle prestazioni non eccezionali.
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