giovedì 28 febbraio 2019
L'alimentazione giusta per l'apneista
Sicuramente non è quella che sto seguendo io negli ultimi giorni. Stasera poi ho proprio esagerato: ho cenato con pane e cioccolato. Mooolto pane e mooolto cioccolato. Ma domani è un altro giorno.
mercoledì 27 febbraio 2019
Uffa
Purtroppo mi sembra di avere un inizio di bronchite: ho la voce rauca e sento un peso sul petto. Oggi non mi sono allenata per paura di peggiorare. In programma per domani solo un po' di stretching.
lunedì 25 febbraio 2019
A Ischia
Sarò breve perché scrivo col telefonino. Oggi ho viaggiato tutto il giorno, ma non ho dimenticato l'apnea: mi sono allenata a fare la carpa mentre ero in aeroplano. Per fortuna accanto a me non c'era nessuno. La carpa è una tecnica per spingere nei polmoni più aria di quella che entra con la normale respirazione. Non sono ancora del tutto convinta di volerla utilizzare, ma comunque è sempre meglio impararla.
domenica 24 febbraio 2019
Oggi riposo
Si fa per dire perchè ho avuto una giornata lavorativa molto intensa, come tutte le domeniche, però non ho fatto apnea. Da domani non so se avrò accesso a un computer e forse non potrò tenervi aggiornati, ma ci proverò.
Buonanotte.
Buonanotte.
sabato 23 febbraio 2019
Nuovo record personale di apnea statica: 5'41''
Foto di Seth Casteel tratta dal libro Underwater dogs
Ecco com'è andata. Ieri sera sapevo che avrei dovuto tentare un massimale. A pranzo avevo mangiato una fettona di carne per aumentare l'apporto di ferro. A cena volevo mangiare carboidrati, ma non avevo voglia di farmi la pasta, allora mi sono fatta una frittata di patate, ma avevo ancora fame, allora ho mangiato una salsiccia, ma indovinate? Avevo ancora fame. Allora ho mangiato delle lenticchie che avevo congelato a capodanno. Non proprio la cena pre-massimale ideale, però ha funzionato.
Ho dormito circa 8 ore, ma quando sono arrivata in piscina non avevo proprio voglia di trattenere il fiato. Eravamo in tre e io ho rifiutato di iniziare per prima, ma mentre AL cominciava il riscaldamento in acqua, io mi sono stesa a bordo vasca, ho cercato di rilassarmi e subito mi sono sentita bene. Intanto è inziata la lezione di acquaerobica e hanno messo delle canzoni che mi piacevano e ho dovuto resistere alla tentazione di ballare. Dieci minuti prima del mio start ho trattenuto il fiato due volte senza guardare l'orologio e ho smetto dopo qualche contrazione. A due minuti dall'inzio mi sono rotolata su un fianco e sono scesa in acqua. Ho preso fiato bene gli ultimi 30 secondi facendo circa 4 respiri profondi e ho immerso il viso.
Grande senso di benessere per il primo minuto e mezzo circa. Verso i due minuti (credo) mi sono venute le contrazioni, ma comunque erano leggere. Intorno a 2'30'' è cominciata la crisi che ha raggiunto l'apice verso 3'45''. Per superarla mi sono concentrata sul rilassamento muscolare. Quando ho avuto la tentazione di respirare mi sono detta che i primi due minuti erano stati così piacevoli che questa era la volta buona per fare un nuovo record personale.
Dai 4 minuti in poi mi sono sentita meglio anche perchè Tomas S. che mi faceva da coach aveva cominciato a chiedermi il segnale di ok ogni 15 secondi. Arrivata a 4'45'' ero stanca ma sapevo che ormai non mancava molto. Arrivata a 5' e poi 5'16'' il mio record precedente mi sono stupita di stare ancora tanto bene, ma ho cominciato a perdere lucidità. Avevo deciso di arrivare massimo fino a 5'32'', ma sono uscita a 5'40'' eppure non ricordo il momento di cui ho deciso che potevo superare 5'32''. Comunque ho sollevato la testa dall'acqua e ho eseguito il protocollo di sicurezza: togliere lo stringinaso, fare segno Ok con la mano e poi dire I am ok. Tomas e AL hanno detto che sono uscita bene, che avevo sì le labbra blu, ma non sembravo rimbambita e soprattutto non davo segni di perdita del controllo muscolare dovuti all'ipossia, la cosidetta "samba" che provoca movimenti involontari.
Però credo di essere molto vicina al mio limite fisico perché mi girava la testa.
AL purtroppo non era in giornata, anche perchè ieri aveva mangiato troppo con gli amici. Tomas invece ha fatto il suo tempo migliore per quest'anno: 7'20''.
Un altro aspetto positivo dell'allenamento di oggi è che ho incontrato una signora che è cliente fissa della piscina. Due anni fa avevamo chiacchierato e lei mi aveva detto che aveva sempre mal di schiena, a volte così forte che era dovuta venire a prenderla l'ambulanza. Aveva fatto anni di nuoto e fisioterapia, ma niente. Io le avevo detto di provare a rinforzare gli addominali. Oggi quando l'ho vista le ho chiesto come andava e lei mi ha detto che non aveva più mal di schiena grazie a me! E ha aggiunto che lei raccontava a tutti che dopo tante visite mediche e sedute di fisioterapia era stata Fia, un'insegnante di nuoto, a farle passare il dolore. Che soddisfazione!
venerdì 22 febbraio 2019
Il punto di non ritorno
Oggi ho pagato l'albergo per la gara e ottenuto il certificato medico agonistico: ora DEVO partecipare. Ma sinceramente l'ansia che sentivo qualche giorno fa è passata e mi sento più ottimista. Quasi tutti gli amici con cui faccio apnea di profondità parteciperanno e spero che averli attorno durante la gara mi faccia sentire come se fossi in allenamento.
Domani nuovo tentativo di massimale di statica. Speriamo bene.
giovedì 21 febbraio 2019
Oggi meglio
Sembrava che la giornata dovesse essere dedicata solo al lavoro invece ho avuto la possibilità di allenarmi per più di un'ora in piscina. Visto che ero sola non ho potuto fare più di 25 metri per volta, ma ho cercato di migliorare la tecnica, soprattutto la gambata della rana subacquea e la virata con la monopinna.
Domani ho appuntamento per fare il certificato medico e forse stasera stessa prenoterò l'albergo a Uppsala.
mercoledì 20 febbraio 2019
Così non va
Oggi dopo il lavoro sarei dovuta andare in piscina e cercare di fare un massimale, ma il solo pensiero mi dava un leggero senso di nausea. Sono tornata a casa e non ho più pensato all'apnea fino ad ora, quando mi sono ricordata che dovevo postare. Man mano che il campionato si avvicina mi sento sempre più ansiosa.
martedì 19 febbraio 2019
Come previsto...
...il post qui sotto ha avuto molte più visualizzazioni degli altri. Chissà perché...
Oggi mi sono allenata in una piscina dove il sistema di filtraggio crea una corrente che ti aiuta a nuotare in un senso e ti rallenta nell'altro, quindi non sono riuscita a valutare bene se ho fatto dei progressi nella tecnica, ma mi sembra di no. La gambata è ancora piuttosto fiacca.
Avevo fatto una colazione semplice ma piuttosto abbondante alle 8 e alle 11.30 non l'avevo ancora digerita. Buono a sapersi. Vuol dire che prima della gara devo stare digiuna da più di 4 ore.
Domani nuovo tentativo di massimale di rana subacquea.
Buonanotte!
Oggi mi sono allenata in una piscina dove il sistema di filtraggio crea una corrente che ti aiuta a nuotare in un senso e ti rallenta nell'altro, quindi non sono riuscita a valutare bene se ho fatto dei progressi nella tecnica, ma mi sembra di no. La gambata è ancora piuttosto fiacca.
Avevo fatto una colazione semplice ma piuttosto abbondante alle 8 e alle 11.30 non l'avevo ancora digerita. Buono a sapersi. Vuol dire che prima della gara devo stare digiuna da più di 4 ore.
Domani nuovo tentativo di massimale di rana subacquea.
Buonanotte!
lunedì 18 febbraio 2019
Lista dei partecipanti: lei non viene.
Foto: Artofuw Agency
Ad Uppsala saremo 24 uomini e 16 donne. Tra queste molte partecipano per la prima volta ad una competizione di apnea indoor, ma non significa che non siano forti. Una di loro per esempio fa apnea di profondità all'estero in un posto dove è possibile allenarsi anche in piscina ed ha fatto 5'45'' di statica in allenamento.
Ci sarànno anche atlete internazionali: una spagnola, una taiwanese e una danese molto forte, Dena Parsa, che sulla carta ha la possibilità di arrivare sul podio, ma agli altleti stranieri non possono essere assegnate medaglie. La ragione è comprensibile: se sei danese, non puoi ricevere la medaglia come miglior apneista svedese, ma questo non toglierebbe nulla ad un'eventuale vittoria e la conseguente senso di sconfitta delle altre partecipanti.
Tutte le più forti in Statica quest'anno non partecipano. A parte le straniere, io sono la seconda in ordine di massimale realizzato in gara. In teoria dovrei essere contenta, anche se non è molto sportivo sperare di vincere perchè quelle forti non vengono, ma in pratica non lo sono perchè il massimale influisce sull'ordine di partenza.
Come spiegavo ieri, il più bravi partono per ultimi. Io ho un buon massimale in statica, quindi sarò inserita nell'ultima batteria, ma ho un massimale mediocre in gara in rana subacquea, quindi partirò verso la metà della gara. Questo vuol dire che avrò meno tempo per riposarmi tra la le due discipline perchè purtroppo statica e rana si svolgono lo stesso giorno.
Un'altra cosa che mi preoccupa è che l'apnea statica pur non essendo spettacolare attira per qualche strano motivo l'attenzione mediatica e ai campionati del 2017 venne la televisione a filmare l'ultima batteria degli uomini. Speriamo che le donne le lascino in pace, perché con il nervoso della gara l'ultima cosa di cui ho bisogno è di pensare di finire in tv con una cattiva prestazione.
Ma forse chi non ha mai gareggiato partirà secondo il massimale realizzato in allenamento e in tal caso tutto cambia e l'ordine allora sarà imprevedibile visto che su 16 donne ben 7 sono debuttanti.
Ma invece di fare congetture bisogna allenarsi, allenarsi, allenarsi.
domenica 17 febbraio 2019
Oggi si chiudono le iscrizioni ai campionati.
Domani sarà pubblicata una lista con tutti i partecipanti. Pare che siano 33 di cui quasi la metà donne. Dai commenti su fb pare che alcune siano alla loro prima gara, chissà se ci sarà qualche talento emergente.
Ma nonostante la curiosità ripeto che non devo concentrarmi sulle avversarie, ma solo a fare bene e a prendere tutti cartellini bianchi. Per chi non lo sapesse quando si fa una gara di apnea si può ricevere un cartellino giallo se per esempio si fa una prestazione inferiore a quella dichiarata oppure si parte in anticipo o in ritardo oppure un cartellino rosso se non si completa il protocollo di sicurezza. Io ho partecipato ai campionati del 2017 e ho preso tutti e tre i colori. Ma questo lo racconterò in un post a parte.
Pochi minuti fa gli organizzatori hanno annunciato che l'ordine di partenza per tutte e tre le discipline sarà dato dal massimale ottenuto nelle gare precedenti. In questo modo i più bravi gareggiano per ultimi aggiungendo suspence alla gara.
Inizialmente avevano deciso che le partenze di statica e rana subacquea che si svolgono il primo giorno sarebbero state in ordine di massimale e quelle della monopinna invece in base al punteggio accumulato nella giornata precedente. L'idea era che in questo modo i probabili vincitori assoluti sarebbero partiti per ultimi e quindi ci sarebbe stata suspence per conoscere i vincitori assoluti. Ma qualcuno ha fatto notare agli organizzatori che in questo modo la singola disciplina delle monopinna sarebbe stata penalizzata. Alla fine hano optato per partenze in ordine di massimale per tutte le gare.
Per quanto riguarda i miei allenamenti oggi, come tutte le domeniche ho lavorato molto e non sono andata in piscina, ma domani vorrei provare di nuovo a fare il massimale di rana subacquea.
sabato 16 febbraio 2019
Il diavoletto dell'apnea
"Però non è che riesca ad andare in gara ogni volta con tutto l’entusiasmo necessario, anzi. Mano a mano che la gara si avvicina spesso la carica diminuisce progressivamente, la fifa aumenta e il diavoletto del “ma chi te lo fa fare?” ogni tanto si presenta a bussare alla porta."
Scrive così Mauro Generali in questo post ed è esattamente quello che mi sta succedendo. Mancano 41 giorni alla gara ed ho sempre meno voglia di partecipare. Oggi ho provato a fare un nuovo massimale di statica e sono arrivata con grande fatica a 3 minuti. Non avevo voglia, non sopportavo le contrazioni, mi sembrava tutto senza senso.
L'errore è di andare ogni volta in piscina con l'idea di fare un massimale, invece sarebbe meglio psicologicamente accontentarsi di una buona prestazione. Ma ho scritto la stessa cosa anche lunedì scorso dopo il fiasco del massimale di rana subacquea e poi oggi sono caduta nello stesso errore. Come fare a girare l'interruttore della motivazione? Chi lo sa, lo scriva nei commenti, Grazie!
venerdì 15 febbraio 2019
Due volte di seguito 4'10''
Continuano i miei progressi nella statica a secco. Oggi ho fatto una tabella di 8 apnee con due minuti di intervallo ciascuna. Ho inziato con 1'40'' e poi aumentato 25 secondi fino ad arrivare alle settima e ottava apnea entrambe a 4'10. La prossima tabella sarà uguale solo che le apnee saranno leggermente più lunghe e finiranno con due da 4'14''.
Domani tenterò un nuovo massimale di statica. Voglio sorpassare il mio record precedente di 5'16, ma devo stare attenta a non progredire troppo in fretta.
La app che uso per allenare l'apnea a secco la trovate in questo link. Io uso la versione gratuita, ci sono delle pubblicità, ma non sono troppo invasive.
A domani.
Buonanotte.
Domani tenterò un nuovo massimale di statica. Voglio sorpassare il mio record precedente di 5'16, ma devo stare attenta a non progredire troppo in fretta.
La app che uso per allenare l'apnea a secco la trovate in questo link. Io uso la versione gratuita, ci sono delle pubblicità, ma non sono troppo invasive.
A domani.
Buonanotte.
giovedì 14 febbraio 2019
San Valentino: apnea statica, ti amo!
Oggi tabella ipercapnica: 8 apnee da 2'30'' con riposo iniziale di 2'30 la prima volta e poi 15 secondi in meno per ogni apnea fino ad arrivare a un minuto.
È andata bene, forse anche troppo, tanto da farmi dubitare che sia stata allenante. Però prima di passare ad una più difficile devo fare la corrispondente tabella ipossica che è molto più dura.
E pensare che quando alla fine del mio primo corso di apnea ho fatto 2'40'' ero tutta soddisfatta. Almeno fino a quando non lo raccontai alla mia amica Rahel, che mi disse che tutti potevano arrivare a 3' e mi fece scaricare un'app per allenare l'apnea a secco. E fu così che scoprii che potevo allenarmi a letto in pigiama e tra me e l'apnea statica sbocciò l'amore.
mercoledì 13 febbraio 2019
Apnea, quanto mi costi.
Niente di nuovo, ma sto già meglio. Oggi ho cercato di farmi fare il certificato medico agonistico che mi serve per poter partecipare alla gara e ho scoperto che costa più farselo fare dal medico di base che da un privato.
Quando mi sono iscritta al mio primo corso di apnea circa tre anni fa pensavo che bastasse avere un costume da bagno...quanto mi sbagliavo! Muta, monopinna, maschera, tappanaso, certificati, viaggi per fare le gare, quote di iscrizione...Non si finisce mai di spendere.
Però ne vale la pena.
Quando mi sono iscritta al mio primo corso di apnea circa tre anni fa pensavo che bastasse avere un costume da bagno...quanto mi sbagliavo! Muta, monopinna, maschera, tappanaso, certificati, viaggi per fare le gare, quote di iscrizione...Non si finisce mai di spendere.
Però ne vale la pena.
martedì 12 febbraio 2019
Oggi riposo
Non mi sento molto bene e oggi mi sono riposata.
Ieri e oggi ho avuto tanti consigli su come affrontare i massimali e le gare: non avere aspettative troppo alte, resistere anche se sembra che la prestazione sia iniziata male perché comunque è allenamento e molto spesso ci possiamo soprendere di quanto riusciamo a nuotare nonostante le brutte sensazioni, accettare che l'apnea a parte i primi metri non è mai piacevole.
Cercherò di fare mie tutte queste riflessioni e spero di riprendermi presto.
A domani.
lunedì 11 febbraio 2019
Non è andata bene
Sono da poco tornata a casa. Stasera dovevo fare il massimale di rana subacquea, ma sono uscita intorno ai 35 metri. Praticamente il bis del tentativo con la monopinna. Mi sono arrivate le contrazioni e invece di pensare che era normale, che era il gomito della sofferenza, che dovevo tenere duro, ho pensato: "Se a 35 metri sto così sicuramente non riesco a superare il mio record personale".
Così non va bene, devo fare molto lavoro mentale.
Ma una buona notizia c'è, Tobbe, il compagno di club che di solito mi assiste ha fatto un nuovo record personale con le pinne: 125 metri. Un ottimo risultato considerato che era in vasca corta e che lui come molti svedesi non pinneggia normalmente, ma fa la gambata del delfino.
A domani.
Così non va bene, devo fare molto lavoro mentale.
Ma una buona notizia c'è, Tobbe, il compagno di club che di solito mi assiste ha fatto un nuovo record personale con le pinne: 125 metri. Un ottimo risultato considerato che era in vasca corta e che lui come molti svedesi non pinneggia normalmente, ma fa la gambata del delfino.
A domani.
Giù
Non nel senso della profondità, come si augura ogni apneista, ma proprio nel senso del umore. Dopo un fine settimana quasi euforico per aver fatto il nuovo massimale di statica ed essermi appassionata alla gara di Riga, oggi mi sento triste e un po'ansiosa.
Nonostante questo voglio cercare di fare un nuovo record personale di rana subacquea stasera. Ecco l'ho scritto e ora devo per forza andare in piscina e per lo meno tentare.
Vi aggiorno stasera verso le 23.
Nonostante questo voglio cercare di fare un nuovo record personale di rana subacquea stasera. Ecco l'ho scritto e ora devo per forza andare in piscina e per lo meno tentare.
Vi aggiorno stasera verso le 23.
Riga: monopinna e classifica finale
Argento per la Edensbo nella dinamica con attrezzi e secondo posto assoluto, grazie anche al bronzo conquistato in statica. Un ottimo risultato, ma l'apneista di Göteborg ha nuotato un po' al di sotto delle sue possibilità uscendo a 181 metri, quando il suo massimale e attuale record svedese in dinamica con attrezzi è 210 metri.
Solo 100 metri nuotati per Valdemar Karlsson che forse ha ancora i problemi di salute che gli hanno suggerito di interrompere la statica a soli 2'37'' e la rana subacquea a 89 metri, molto al di sotto delle sue prestazioni abituali.
Buone complessivamente le prove di Tomas Jonsson che dopo aver guadagnato l'oro in apnea statica si è piazzato quarto nella rana subacquea con 136 metri, ma è stato purtroppo squalificato per immersione delle vie aeree in dinamica dopo aver nuotato 205 metri.
Ottima prestazione anche per Mik Björkestam, svedese residente a Londra che ha solo una gara alle spalle. A Riga Björkestam ha migliorato i suoi record personali sia nell'apnea statica che nella dinamica con la monopinna.
Ricapitolando: secondo posto assoluto per Nicole Edensbo a una certa distanza dal fenomeno Kalska, tra gli uomini tredicesimo posto per Björkestam, ventesimo per Jonsson e venticinquesimo per Karlsson.
Per conoscere i nomi dei vincitori che ho colpevolmente trascurato per parlare solo degli atleti svedesi cliccate qui.
Una curiosità: la Aida, una delle due organizzazioni internazionali che regolamentano le gare di apnea, fino ad alcuni mesi fa non prevedeva alcuna distinzione tra l'uso delle pinne e della monopinna, per cui tutti usavano la monopinna che è più veloce. Ora invece i risultati sono registrati in due categorie separate per cui molti che hanno gareggiato in questa categoria per la prima volta hanno conseguito dei record nazionali anche con delle prestazioni non eccezionali.
Solo 100 metri nuotati per Valdemar Karlsson che forse ha ancora i problemi di salute che gli hanno suggerito di interrompere la statica a soli 2'37'' e la rana subacquea a 89 metri, molto al di sotto delle sue prestazioni abituali.
Buone complessivamente le prove di Tomas Jonsson che dopo aver guadagnato l'oro in apnea statica si è piazzato quarto nella rana subacquea con 136 metri, ma è stato purtroppo squalificato per immersione delle vie aeree in dinamica dopo aver nuotato 205 metri.
Ottima prestazione anche per Mik Björkestam, svedese residente a Londra che ha solo una gara alle spalle. A Riga Björkestam ha migliorato i suoi record personali sia nell'apnea statica che nella dinamica con la monopinna.
Ricapitolando: secondo posto assoluto per Nicole Edensbo a una certa distanza dal fenomeno Kalska, tra gli uomini tredicesimo posto per Björkestam, ventesimo per Jonsson e venticinquesimo per Karlsson.
Per conoscere i nomi dei vincitori che ho colpevolmente trascurato per parlare solo degli atleti svedesi cliccate qui.
Una curiosità: la Aida, una delle due organizzazioni internazionali che regolamentano le gare di apnea, fino ad alcuni mesi fa non prevedeva alcuna distinzione tra l'uso delle pinne e della monopinna, per cui tutti usavano la monopinna che è più veloce. Ora invece i risultati sono registrati in due categorie separate per cui molti che hanno gareggiato in questa categoria per la prima volta hanno conseguito dei record nazionali anche con delle prestazioni non eccezionali.
domenica 10 febbraio 2019
Ancora nessuna notizia da Riga
Mistero sui risultati dell'apnea dinamica con attrezzi. Ho aspettato fino alle 22, ma i risultati non sono stati pubblicati. Dal profilo facebook di Tomas Jonsson ho saputo che ha fatto 205 metri, ma dopo essere uscito ha reimmerso la bocca ed è stato squalificato. Lui dice che ha fatto senza accorgersene perchè era rilassato, ma per superare il protocollo di uscita non si possono assolutamente reimmergere le vie respiratorie perchè viene considerata una mancanza di controllo motorio dovuta all'ipossia.
Tutta tace sul blog della Edensbo che con la monopinna è molto forte e detiene il record svedese con 210 mt. Purtroppo dovremo rimanere con la curiosità fino a domani.
Nessuna notizia neanche da Valdemar Karlsson.
Appena saprò vi aggiornerò.
Io intanto non mi sono allenata perchè la domenica ho una giornata lavorativa molto intensa. La mia compagna di allenamento AL con la quale sono in amichevole competizione ha migliorato il suo massimale con la monopinna di 15 metri, portandosi da 124 a 139 metri. Congratulazioni, ma devo recuperare al più presto!!!
Tutta tace sul blog della Edensbo che con la monopinna è molto forte e detiene il record svedese con 210 mt. Purtroppo dovremo rimanere con la curiosità fino a domani.
Nessuna notizia neanche da Valdemar Karlsson.
Appena saprò vi aggiornerò.
Io intanto non mi sono allenata perchè la domenica ho una giornata lavorativa molto intensa. La mia compagna di allenamento AL con la quale sono in amichevole competizione ha migliorato il suo massimale con la monopinna di 15 metri, portandosi da 124 a 139 metri. Congratulazioni, ma devo recuperare al più presto!!!
Le rane di Riga: Kalska inarrestabile
Dopo l'oro nella statica la polacca Agnieska Kalska si aggiudica anche quello nella dinamica senza attrezzi con 167 metri, nuovo record personale.
Tra gli svedesi prestazione deludente rispetto alle aspettative per la Edensbo che dopo aver dichiarato 117 metri esce a 114 e prende una penalità piazzandosi comunque al quinto posto. (Prima della gara ogni atleta dichiara che distanza nuoterà, se nuota di meno gli vengono tolti punti). In un post nel suo blog la campionessa svedese attribuisce la cattiva prestazione alla stanchezza per aver gareggiato anche la mattina in statica e per aver dovuto mangiare poco e ad un orario a cui non era abituata per conciliare il pranzo con l'orario di partenza.
Tra gli uomini, quarto Tomas Jonsson con 136 metri, quattordicesimo Mik Björkenstam con 105 metri e solo ventiduesimo Valdemar Karlsson nuota solo 89 metri, dopo averne annunciati 139.
I risultati completi in questo link.
Domani a causa del lavoro potrò aggiornarvi solo la sera.
Tra gli svedesi prestazione deludente rispetto alle aspettative per la Edensbo che dopo aver dichiarato 117 metri esce a 114 e prende una penalità piazzandosi comunque al quinto posto. (Prima della gara ogni atleta dichiara che distanza nuoterà, se nuota di meno gli vengono tolti punti). In un post nel suo blog la campionessa svedese attribuisce la cattiva prestazione alla stanchezza per aver gareggiato anche la mattina in statica e per aver dovuto mangiare poco e ad un orario a cui non era abituata per conciliare il pranzo con l'orario di partenza.
Tra gli uomini, quarto Tomas Jonsson con 136 metri, quattordicesimo Mik Björkenstam con 105 metri e solo ventiduesimo Valdemar Karlsson nuota solo 89 metri, dopo averne annunciati 139.
I risultati completi in questo link.
Domani a causa del lavoro potrò aggiornarvi solo la sera.
sabato 9 febbraio 2019
Aggiornamenti da Riga: Tomas Jonsson medaglia d'oro e bronzo per la Edensbo!
Quando ho scritto il post qui sotto non erano ancora stati pubblicati i risultati ufficiali. Una strana gara quella di oggi dove gli uomini si sono fatti travolgere dall'onda rosa.
Tomas Jonsson del club Stockholm Apnea ha vinto la medaglia d'oro di apnea statica, ma è solo terzo nella classifica generale superato dalla polacca Kalska che ha conquistato il record nazionale e dalla britannica Miller. Nicole Edenbo si è piazzata al terzo posto tra le donne e quarto assoluta.
Quattordicesimo in classifica generale e nono tra gli uomini lo svedese Björn Björkenstam che gareggia solo indivdualmente.
Intanto a Riga...parte seconda
Foto di Alexey Potapenko
Risultati altalenanti nella squadra svedese che ha scelto il nome di Val De Mar ispirandosi ovviamente al suo componente Valdermar Karlsson.
Tomas Jonsson ha concluso la prova di statica con 6'34'', molto sotto i 7'13'' del suo massimale. Ma l'apnea è stata piacevole e nel complesso sembrava soddisfatto della sua prova.
Valdermar Karlsson invece mentre carpava ha sentito di avere la pressione molto bassa e di essere prossimo allo svenimento. Nonostante questo ha iniziatola gara, ma visto che questa sensazione perdurava durante l'apnea, ha preferito interrompere a 2'47'', ben lontano dai 9 minuti fatti in allenamento. Bravo Valdemar che non si è lasciato prendere dalla foga della competizione.
Ottima prestazione per Nicole Edensbo che porta a casa 6'27'', nuovo record personale e se non sbaglio anche la medaglia di bronzo, dopo la polacca Agnieska Kalska nuovo record nazionale polacco con 7'02'' e la britannica Georgina Miller con 6'36''.
Stasera tardi i risultati della gara di rana subacquea che è già in corso.
Nuovo record personale di statica: 5'16''
Se avessi fatto questo risultato in gara sarei l'ottava di tutti i tempi in Svezia e la quarta delle donne attive nell'apnea indoor in questo momento. Ma procediamo con ordine.
Ieri pomeriggio mi sono messa d'accordo con Tomas S. per allenarci. Qualche ora dopo me n'ero già dimenticata e ho mangiato un piatto di patatine fritte che non è proprio raccomandabile la sera prima di una statica. Poi avevo ancora fame, ma a questo punto mi ero ricordata dell'appuntamento e ho mangiato fette biscottate con miele. Ho evitato le proteine perchè sono di digestione più difficile rispetto ai carboidrati.
La notte è andata maluccio, mi sono svegliata per bere almeno 3 volte, non so se avevo messo troppo sale nelle patatine oppure ero nervosa. Dalla mattina alle 6.30 comunque ho cominciato a bere poco ma spesso e non ho mai smesso fino al momento di iniziare.
Alle 8 puntuali io e Tomas entriamo in piscina e troviamo una brutta sorpresa: la piscina dei bambini dove ci alleniamo di solito è occupata da una scuola di nuoto e quindi ci dobbiamo adattare ad un'altra piscinetta dove giocano i piccoli e ci sono 3 o 4 bambini abbastanza rumorosi.
Tomas lascia che inzi io, mi metto gli auricolari per ascoltare la app di meditazione, ma non riesco a completare il programma perchè ho poco tempo. Ho detto che sarei partita entro dieci minuti, ma è troppo poco. Trattengo il fiato come riscaldamento, ma non faccio nemmeno in tempo ad avere le contrazioni che Tomas mi avverte che mancano due minuti all'inizio.
Entro in acqua e provo in senso di benessere, ma ho dimenticato di mettere la cuffia e ho freddo alla testa, non so perchè l'aria mi gonfia le guance, dandomi fastidio e il tappanaso regge, ma lo sento troppo largo. A 1'50'' circa cominciano le contrazioni, poi mi incomincia a battere forte il cuore, provo un senso di disagio e di inutilità. Esco a 2'27.
Ora è il turno di Tomas che riposa steso a pancia in su in acqua, mentre io delicatamente lo sposto in modo che non si allontani troppo dal bordo. Lo avverto quando mancano 3 minuti e poi quando ne manca uno. Finalmente inizia. Vuole il primo segnale di controllo per vedere se sta bene a 5'. Stando completamente rilassato e con il viso in acqua è impossibile sapere se il compagno di apnea sta bene e quindi ci si mette d'accordo che ogni tot il compagno di tocca la spalla e l'altro fa il segno dell'ok con le dita. Il segno di Tomas è quasi invisibile, in pratica è quasi inutile e credo che lui voglia il controllo solo per sapere quanto tempo è passato.
Per questo quando verso i 4 minuti gli arrivano le contrazioni io sono contenta perché se fosse svenuto non le avrebbe. Arriva a 5' e i bambini hanno smesso di giocare e si sono seduti sul bordo della piscina assieme ai genitori a guardare. Passa i 5'30'' i 6' e poco dopo esce un po' seccato. Per lui che fa oltre 7'30'' è una cattiva prestazione. Dice di sentirsi demotivato di non avere voglia.
Ormai sono le 8.40 entro le 9 deve spostare la macchina altrimenti rischia di prendere una multa per divieto di sosta. Dice che c'é tempo per me di fare un altro tentativo. Mi consiglia di fare il riscaldamento in acqua perchè facendolo a terra e poi spostandomi in acqua consumo energie preziose. Io che sono già in acqua e ho anche paura che prenda la multa acconsento. Trattengo il fiato una volta senza guardare l'orologio, ma solo fino a che ho qualche contrazione. Poi respito 3' lentamente, ma profondamente e parto.
Ho il primo controllo a 2'30'' e le contrazioni mi arrivano già prima, ma sono molto morbide. Nonostante questo ho già la tentazione di uscire, ma mi vergogno davanti a Tomas a uscire di nuovo così presto. Passano 3' e mi dico che comunque posso arrivare almeno a 3'30'' intanto faccio una scansione del corpo dalla testa ai piedi per vedere se c'é qualche muscolo in tensione e cercare di rilassarlo e anche per far passare il tempo. Mi concentro anche sui rumori circostanti, le grida dei bambini che fanno i tuffi. Con una certa fatica procedo.
Arrivata a 5' metto le mani sul bordo e poi molto lentamente appoggio i piedi sul fondo. Quando Tomas mi dice che sono arrivata a 5'15'' sento che potrei continuare, ma meglio non aumentare troppo in una volta sala, quindi sollevo la testa dall'acqua, tolgo il tappanaso e do l'ok prima con la mano e poi a voce, come prescritto dalle protocollo Aida.
Tomas mi dice che ho fatto un'uscita molto pulita e che le labbra non sono quasi blu. Quando esco dall'acqua mi accorgo che non tremo come mi altre volte dopo un massimale, ma gira solo un poco la testa. La prossima volta potrò fare qualche secondo in più.
Ricordate il primo post del blog? Il mio obiettivo era battere i miei record personali in tutte le discipline indoor prima di arrivare ai campionati svedesi. Ora siamo a due su tre, mi manca la rana subacquea.
E per oggi è tutto per quello che mi riguarda, ma più tardi scriverò un post con i risultati della Riga Freediving Cup.
venerdì 8 febbraio 2019
E intanto a Riga...
Domani mattina nella capitale della Lettonia si terrà la prima giornata della Riga Freediving Cup.
È una gara Aida e ci saranno molto apneisti forti, tra cui tre svedesi: Valdemar Karlsson, Nicole Edensbo e Tomas Jonsson.
I primi due sono di Goteborg mentre Tomas si allena con il mio club Stockholm Apnea, quindi forza Tomas!!!
Karlsson e la Edensbo sono secondi, nella classifica svedese di apnea statica rispettivamente per la categoria maschile e femminile. A Riga potrebbero entrambi battere il record svedese.
La competizione è sia individuale che a squadre. Valdemar Karlsson in genere preferisce rischiare di essere squalificato piuttosto che andare sul sicuro e molto spesso non riesce a concludere il protocollo di sicurezza. Sarà interessante vedere se sacrificherà la voglia di record al bene della squadra, ma non credo.
Nicole Edensbo è apparsa nelle gare a novembre 2016 e da allora non ce n'è stato più per nessuno. È una macchina da guerra. L'anno scorso agli europei di Belgrado ha conquistato il record svedese in dinamica con attrezzi ed è a 27'' dal record di statica e a 15 metri da quello di rana subacquea.
A novembre da quello che ha fatto capire nel suo blog è andata in superallenamento e ha mollato tutto per due mesi, ma ora è tornata e dice di sentirsi più forte di prima.
Parteciperà anche ai campionati svedesi dove è la superfavorita perchè Sofia Tapani, l'unica in grado di tenerle testa, ha rinunciato alle gare indoor per dedicarsi solo all'apnea di profondità.
Domani vi aggiornerò con i risultati della statica.
È una gara Aida e ci saranno molto apneisti forti, tra cui tre svedesi: Valdemar Karlsson, Nicole Edensbo e Tomas Jonsson.
I primi due sono di Goteborg mentre Tomas si allena con il mio club Stockholm Apnea, quindi forza Tomas!!!
Karlsson e la Edensbo sono secondi, nella classifica svedese di apnea statica rispettivamente per la categoria maschile e femminile. A Riga potrebbero entrambi battere il record svedese.
La competizione è sia individuale che a squadre. Valdemar Karlsson in genere preferisce rischiare di essere squalificato piuttosto che andare sul sicuro e molto spesso non riesce a concludere il protocollo di sicurezza. Sarà interessante vedere se sacrificherà la voglia di record al bene della squadra, ma non credo.
Nicole Edensbo è apparsa nelle gare a novembre 2016 e da allora non ce n'è stato più per nessuno. È una macchina da guerra. L'anno scorso agli europei di Belgrado ha conquistato il record svedese in dinamica con attrezzi ed è a 27'' dal record di statica e a 15 metri da quello di rana subacquea.
A novembre da quello che ha fatto capire nel suo blog è andata in superallenamento e ha mollato tutto per due mesi, ma ora è tornata e dice di sentirsi più forte di prima.
Parteciperà anche ai campionati svedesi dove è la superfavorita perchè Sofia Tapani, l'unica in grado di tenerle testa, ha rinunciato alle gare indoor per dedicarsi solo all'apnea di profondità.
Domani vi aggiornerò con i risultati della statica.
Oggi di nuovo allenamento a circuito
Questa mattina come tutti i venerdì ho fatto allenamento a circuito e mi sentivo anche più forte del solito forse invece a un certo punto mi è venuta la nausea e mi sono dovuta fermare per una stazione.
Domani mattina cercherò di fare un massimale di statica. Vi farò sapere.
Domani mattina cercherò di fare un massimale di statica. Vi farò sapere.
giovedì 7 febbraio 2019
Due volte di seguito 4'6''!
Evviva! Continuano i miei progressi nella statica a secco. Oggi ho concluso questa tabella:
Veramente avrei dovuto fare quella che si concludeva con due apnee da 4'3'', ma mi sono sbagliata, meglio così. La prossima tabella sarà uguale ma con 4 secondi in più in ogni apnea, quindi finirà con due apnee da 4'10''.
A secco è più difficile perchè non si attiva il riflesso di immersione. Vuol dire che in acqua posso fare meglio! Altri dettagli sui miei allenamenti di statica li trovate cliccando qui.
mercoledì 6 febbraio 2019
Gambata per monopinna
Ho una collega che è una nuotatrice a livello agonistico e mi ha insegnato un esercizio per allenare la gambata. Bisogna stare dritti nell'acqua con le braccia alzate e fare la gambata del nuoto a delfino cercando di rimanere fermi con il busto.
Io ero un po' perplessa. Mi sembrava più un allenamento aerobico che un modo per migliorare la tecnica. Ma lei mi ha fatto notare che dopo alcuni tentativi riuscivo già a stare più ferma con il busto e che se riuscivo a manternermi su con le braccia alzate voleva dire che la gambata la stavo facendo abbastanza bene.
Lo stile preferito della mia collega è proprio il delfino. Ha provato a fare una vasca sott'acqua con la gambata del delfino, senza pesi e senza monopinna e ci ha messo solo 22 secondi. Poi ha provato la rana subaquea e ci stava per mettere lo stesso tempo ma è uscita a circa 23 metri stanchissima.
Ho provato varie volte anche io a fare una vasca di "delfino subacqueo" ma ho nuotato massimo 15 metri. Continuerò ad allenarmi e vedremo se ci saranno miglioramenti.
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martedì 5 febbraio 2019
Un kilometro sott'acqua: fatto!
Niente mal di denti o lavoro extra o raffreddore. Finalmente ho programmato una cosa e l'ho fatta. Dopo il lavoro sono rimasta in piscina e ho fatto 40 vasche da 25 metri con partenze ogni minuto. Ogni tanto mi sono presa delle pause più lunghe, precisamente ogni 4 oppure 6 vasche. Alla fine il km subacqueo l'ho concluso in cerca 50 minuti. La prossima volta cercherò di fare meglio.
Sono stanca, ma abbastanza soddisfatta, però devo nuotare più velocemente, perchè impiego 37 secondi a vasca e verificare di avere i pesi giusti. Oggi ho nuotato senza muta per cui non ho messo la cintura di un kg, ma solo il collarino. Mi aspettavo che le gambe galleggiassero troppo, invece affondavano e spesso ho strusciato i piedi per terra.
Mi tocca portare la mia macchinetta subacquea in piscina e farmi riprendere mentre nuoto così magari oltre a controllare se ho i pesi giusti, capisco anche meglio perchè sono così lenta.
A domani!
Sono stanca, ma abbastanza soddisfatta, però devo nuotare più velocemente, perchè impiego 37 secondi a vasca e verificare di avere i pesi giusti. Oggi ho nuotato senza muta per cui non ho messo la cintura di un kg, ma solo il collarino. Mi aspettavo che le gambe galleggiassero troppo, invece affondavano e spesso ho strusciato i piedi per terra.
Mi tocca portare la mia macchinetta subacquea in piscina e farmi riprendere mentre nuoto così magari oltre a controllare se ho i pesi giusti, capisco anche meglio perchè sono così lenta.
A domani!
lunedì 4 febbraio 2019
Doppio turno
Ieri avevo scritto che oggi sarei andata in piscina, ma avevo dimenticato di aver accettato delle ore di lavoro extra. Ho finito alle 20 ed ero troppo stanca per andare ad allenarmi. Però tra una lezione di nuoto e l'altra faccio sempre esercizi per migliorare la gambata e oggi ho anche meditato.
Domani, sempre se non prendo delle ore di lezione extra, mi alleno da sola nella piscina dove lavoro. Naturalmente potrò fare solo ripetizioni sui 25 metri, ma vorrei provare a fare il kilometro sott'acqua di cui vi parlavo mercoledì scorso.
Per ora buonanotte.
Domani, sempre se non prendo delle ore di lezione extra, mi alleno da sola nella piscina dove lavoro. Naturalmente potrò fare solo ripetizioni sui 25 metri, ma vorrei provare a fare il kilometro sott'acqua di cui vi parlavo mercoledì scorso.
Per ora buonanotte.
domenica 3 febbraio 2019
Motivazione sotto zero
Nessun allenamento oggi e neanche era progettato. Ho deciso che visto che la domenica ho troppo lavoro e non posso nemmeno arrivare in tempo all'allenamento, non ci vado proprio.
Oggi poi è stata una domenica abbastanza disastrosa a causa della neve. Il primo lavoro è iniziato in ritardo perchè la persona che doveva aprire la piscina è rimasta con la macchina bloccata nella neve ed è dovuta venire coi mezzi pubblici. Di conseguenza ho finito anche in ritardo, poi per sbaglio mi sono infilata con la macchina in un vialetto pedonale e per uscire c'è voluta l'ira di Dio. Arrivata sera esco dal secondo e ultimo lavoro della giornata e anche la mia macchina si blocca nella neve. Per fortuna sono riuscita a farla uscire, ma voglia di fare apnea zero.
Domani invece allenamento in acqua col club, sempre se il meteo lo permette.
Oggi poi è stata una domenica abbastanza disastrosa a causa della neve. Il primo lavoro è iniziato in ritardo perchè la persona che doveva aprire la piscina è rimasta con la macchina bloccata nella neve ed è dovuta venire coi mezzi pubblici. Di conseguenza ho finito anche in ritardo, poi per sbaglio mi sono infilata con la macchina in un vialetto pedonale e per uscire c'è voluta l'ira di Dio. Arrivata sera esco dal secondo e ultimo lavoro della giornata e anche la mia macchina si blocca nella neve. Per fortuna sono riuscita a farla uscire, ma voglia di fare apnea zero.
Domani invece allenamento in acqua col club, sempre se il meteo lo permette.
sabato 2 febbraio 2019
Quanto allenarsi?
Proprio oggi mi è capitato di vedere su facebook due video dal vivo di Gaspare Battaglia. Alla domanda quanto bisognerebbe allenarsi ha risposto che bisogna stare in forma ed avere una buona tecnica, ma bisogna prepararsi soprattutto mentalmente con meditazione, respirazione e visualizzazioni. Devo dire che ascoltarlo è stato un sollievo perché lavorando come insegnante di nuoto per i bambini trascorro molte ore in acqua e dopo il lavoro il pensiero di andare in un'altra piscina e ributtarmi in acqua non mi sorride. Naturalmente questa non deve essere una scusa per non fare più niente, ma se faccio per esempio in una settimana faccio due allenamenti in acqua, uno in palestra, due tabelle e almeno 5 minuti di tretching tutti i giorni non è male.
Nel video successivo un ragazzo diceva di essersi bloccato e non riuscire più a superare un certo tempo di apnea statica e che si allenava due volte alla settimana da un anno a parte due mesi d'estate. Battaglia gli ha risposto che era troppo e che un periodo invece di cercare di fare nuovi massimali avrebbe dovuto trattenere il fiato solo fino quando aveva un sensazione di benessere, cioè fermarsi prima dell'arrivo delle contrazioni.
E pensare che io per quasi un anno ho fatto due tabelle al giorno tutti i giorni, una ipossica e una ipercapnica!!!! E in effetti mi ero bloccata anche io. Poi ho visto un video di Adam Stern che diceva che bisognava farne massimo tre alla settimana e che se uno faceva delle ripetute di dinamica in acqua valeva come allenamento allora ho diminuito.
Tornando al presente, oggi ho fatto una tabella ipercapnica (8 volte 2'28'') e poi stretching delle spalle. Domani non potrò allenarmi perchè finisco tardi al lavoro.
venerdì 1 febbraio 2019
Ritoniamo alla vecchia strategia
Ho visto che scrivere il programma di allenamento il giorno prima non funziona, invece lo scriverò il giorno stesso e poi aggionerò il post per confermare se ho mantenuto gli impegni come facevo all'inizio.
Oggi sono andata in piscina per una riunione, avrei potuto allenarmi subito dopo, ma mi sentivo stanca e con raffreddore incipiente e ho avuto anche paura che non avrei avuto il tempo per mangiare prima di andare al lavoro. Insomma un sacco di scuse.
Devo darmi più da fare.
A domani.
Oggi sono andata in piscina per una riunione, avrei potuto allenarmi subito dopo, ma mi sentivo stanca e con raffreddore incipiente e ho avuto anche paura che non avrei avuto il tempo per mangiare prima di andare al lavoro. Insomma un sacco di scuse.
Devo darmi più da fare.
A domani.
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