lunedì 25 marzo 2019

Il racconto della gara di Uppsala

Ricordo a chi non avesse letto i post precedenti che si tratta di una gara non ufficiale, senza valore per la classifica, organizzata come prova generale dei campionati che si terranno nella stessa piscina.
Per me la più grande vittoria è stata arrivare in macchina, perchè non avevo mai guidato così a lungo da sola. Avevo già gareggiato a in quest'impianto a giugno del 2017. Da allora hanno rinnovato gli spogliatoi rendondoli lussosissimi, c'è persino una centrifuga per i vestiti bagnati. La piscina però è sempre quella vecchia. Ci avevo gareggiato nel 2017: fondo di cemento dipinto, con le linee delle corsie sbiadite e con il gradino per stare in piedi in acqua talmente profondo da essere irragiungibile per me che sono bassina, ma molto scomodo anche per una persona alta 1,80.

Dovevamo essere tre ragazze, ma una non è venuta. Alla fine eravamo io e Emma Åkerrèn, che è la quarta in Svezia per la rana subacquea. Mi spostano lo star di 7 minuti, ma va bene. Durante il riscaldamento a secco mi sento molto bene, entro in acqua e mi accorgo che non ho nessun punto d'appoggio per stare in piedi, allora mi metto con i gomiti appoggiati al bordo, con le spalle alla corsia. A meno 20'' mi giro, prendo fiato e vado. A 30 metri comincio già a soffrire un poco, ma tengo duro perchè voglio superare il mio massimale di gara che è 79 metri, fatti proprio in quella piscina. Quella volta uscii delusa da me stessa, perchè il mio massimale in allenamento era 95, ma superato il muro dei 75 mi era sentita demotivata, mi ero chiesta "Ma che ci faccio qui, ma chi me lo fa fare". Questa volta sono decisa a tenere duro. Supero i 75 e nuoto fino a quando non sento di aver fatto abbastanza. Alzo la testa per salire e vedo che mancavano pochi metri ai cento e mi pento di essere uscita, ma ormai è troppo tardi. 94 metri, cartellino bianco. Peccato. Ho superato i cento una sola volta in allenamento quasi due anni fa e ho sprecato l'occasione di farlo di nuovo.

Per la cronaca, Åkerren entra in acqua senza riscaldamento e si fa 106 metri in scioltezza, "tanto - mi dirà dopo - era solo per testare l'organizzazione".

Quando esco dall'acqua mi restano solo 30 minuti allo start di apnea statica. Tolgo la muta da 1 mm e vado in bagno a mettere quella da 5 mm, l'unica che ho, che non è neanche mia e che ho difficoltà a mettere anche quando non sono stressata. Quando riesco nell'impresa  con grande sforzo e trovo un coach che mi avverta del passare del tempo secondo le mie indicazioni  mancano solo 10 minuti allo start. Mi stendo a terra come al solito ma non riesco a concentrarmi. La muta con il cappuccio giù mi stringe la gola e con il cappuccio indossato mi dà fastidio  e mi fa sentire troppo caldo.  Decido di lasciare il cappuccio giù. Entro in acqua e ovviamente galleggio molto di più che con la muta di 1 mm. Mi chiedo come farò a rimettermi in piedi quando vorrò interrompere la prova visto che le gambe sembrano boe inaffondabili. Il tappanaso non ne vuole sapere di stare a posto. Ingaggiamo una lotta feroce. Alla fine la spunto io. Il cuore mi batte forte, il rilassamento automatico che provo sempre non appena trattengo il respiro non arriva e le contrazioni iniziano a meno di un minuto. Aspetto il primo avviso a 2'30'', ma mi sembra un'eternità. Sospetto addirittura che si siano dimenticati di darmelo. Poi arriva, ma silenzioso, mentre io invece sono abituata a qualcuno che verbalmente mi dice 2'30'', 3' e così vai. Mi irrito un po', ma ormai che vuoi fare. Le contrazioni ormai sono molto forti e io cerco di rilassarmi passando uno scanner immaginario dalla testa ai piedi. Quando arrivo a 4' decido che è una prestazione decente e non vale la pena di soffrire per una gara non ufficiale.

Prima di andarmente ho la possibilità di provare a fare 50 metri con la monopinna. La piscina al centro è profonda 4 metri, da un lato 1,80 e dell'altro 1,20. Non è l'ideale, ma pensavo peggio.

Ora devo trovare al più presto una muta da 3mm senza cappuccio. Ho un'amica che ne ha una, speriamo che mi vada. Altrimenti mi tocca comprarla. Fi farò sapere.

2 commenti:

  1. Ho un amico che ha trovato una muta, non sa dirmi quanti millimetri ma sembra 3, guarderò da vicino stasera o domani, comunque è xxl, troppo grande?

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  2. Sì, entra troppa acqua. Ho un'amica che mi presta la sua mercoledì sera, se non mi va la compro giovedì mattina.

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