sabato 30 marzo 2019

Argento in statica e qualifica ai mondiali del 2020, pessima in rana subacquea

STATICA
Mi metto la muta, sento caldo mi tolgo la muta, aspetto, ma la rimetto di nuovo, mi stendo a rilassarmi nell'area riscaldamento. Il mio coach Martin mi parla per farmi rilassare, mi dice di immaginarmi in un posto tranquillo.  Trattengo il fiato due volte e poi Martin mi fa scendere in acqua 4 minuti prima dello start e mi fa fluttuare sulla schiena per tutto il tempo. Io non avevo mai fatto così, io entro sempre in acqua massimo due minuti prima perchè ho freddo.
La muta è tagliata e quindi mi entra acqua fredda nella schiena, ma comunque mi sento molto rilassata. Le contrazioni arrivano verso i 2 minuti, tengo duro, ma è sempre più difficile. Non sono abituata alla muta da 5mm e mi sembra di stare una posizione scomoda con la braccia che fluttuano troppo in alto. Mi viene pure un doloretto al collo cosa mai successa primma durante una statica. Ho detto a Martin che voglio uscire a 5'10'' e che se mi sento bene resto massimo fino a 5'30. Il mio massimale in allenamento è 5'41 e non voglio superarlo per non rischiare di svenire ed non poter fare la gara di rana il pomeriggio.
Arrivo faticosamente a 4 minuti e tutto mi sembra più facile. Ora Martin mi comunica il tempo ogni 15 secondi. So che manca poco al mio obiettivo. Arrivata 5 minuti penso che posso rimanere un'altro poco a 5'30 Martin mi dice di uscire, ma io questo non me lo ricordo però esco molto lentamente a 5'34. Alzo leggermente la mano destra per dare l'ok, quando Martin mi ricorda che devo togliere prima il tappanaso, secondo le regole dell'AIDA bisogna prima rimuovere l'attrezzatura dal viso e poi dare l'ok. Tolgo il tappanaso e comincio ad avere degli spasmi dovuti all'ipossia. Comunque riesco a dare l'ok. Cartellino rosso. Secondo il giudice ho fallito il protocollo d'uscita. I miei amici che hanno filmato dicono che il protocollo d'uscita comincia quando ci si toglie occhialini e tappanaso e quindi anche se ho alzato leggermente la mano destra, non fa niente. D'altra parte se l'atleta dà l'ok due volte vuol dire che non è lucido quindi la sua prova non viene convalidata.
Tomas si chiede consiglio anche ad un apneista che fa da molti anni il giudice, ma oggi non è in servizio e anche lui dice che dovrei protestare e mi aiuta a compilare il modulo. Ogni protesta costa quasi 50 euro, per evitare che gli atleti protestino anche quando sanno di avere torto marcio. Se la protesta viene accettata i soldi vengono restituiti. Io pago perchè ho già speso un sacco di soldi per venire qui, 50 euro in più o in meno non fanno tanta differenza. 
Vado a fare la doccia e una ragazza mi dice che se avessi avuto un cartellino bianco avrei vinto l'argento. Per me rientra un po' nella logica del famoso nonno che se avesse le ruote...
Quando torno in piscina sia il giudice che mi ha dato il cartellino rosso che un altro giudice mi dicono che ho fatto bene a protestare. La cosa mi fa ben sperare, ma al tempo stesso una mia amica anche lei giudice, ma non in questa gara, guarda il video della mia uscita e dice che secondo lei non accetteranno la protesta. Io sono abbastanza rassegnata e pronta ad accettare un verdetto negativo. 
I giudici si riuniscono e poi mi chiamano e mi chiedono perchè secondo me non dovevo essere squalificata. Io dico che è vero che ho alzato la mano ma non ho completato il segno dell'OK, quindi non ho dato due volte OK. La mia amica giudice mi aveva consigliato di dire semplicemente che avevo eseguito correttamente il protocollo d'uscita, ma io ho pensato che non potevo fare finta di non capire che il movimento della mano destra poteva essere male interpretato. 
I giudici si riuscono di nuovo, poi mi chiamano e mi dicono che la mia protesta è stata accettata, cartellino bianco, medaglia d'argento! Significa che mi sono qualificata ai mondiali di Belgrado 2020! 

RANA SUBACQUEA
Mi sento stanchissima. Non avevo mai avuto convulsioni prima e sono un po' impaurita, ho anche un po' di mal di testa e le mani mi tremano leggermente, ma non è il tremore del nervosismo.
Mi sento anche appagata e non voglio rischiare due sambe lo stesso giorno. Ho paura di pagarla nella vecchiaia. Il cervello bisogna tenerselo caro.
Mentre mi rilasso sento lo dallo speaker che ci sono un sacco di black out. 
Arriva il mio turno, entro in acqua molto tranquilla, arrivo ai 50 metri senza contrazioni forti, ma mi sento stanca in tutto il corpo. Ho dichiarato 51 metri, appena arrivo al muro dei 50 penso, vabbè ho fatto il mio ed esco, prima della mia batteria. Lì per lì non me ne importa, poi tutti cominciano a chiedere come mai. AL che avuto anche lei una samba in STA ha nuotato oltre 90 metri e io mi comincio a vergognare. Il bronzo va a una ragazza che nuota 100 mt e l'argento a una che ne fa 105. Il mio record in allenamento è 106, ce la potevo fare a prendere almeno il bronzo...Ma mi sentivo veramente stanca. Ancora adesso non so se ho preso la decisione giusta. Comunque ora è fatta: domani monopinna!!!

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