Il nervosismo cresce, ma nello stesso tempo sta subentrando una specie di rassegnazione, mi sto preparando a fare del mio meglio, ma nello stesso tempo ad accettare il risultato.
In piscina ho parlato con delle ragazze nuove del club e ho saputo che sono brave e mi ha fatto piacere perché le mie prestazioni migliorano se gareggio contro qualcuno che conosco e che magari mi sta anche simpatico. Forse perché l'aggressività che sviluppo verso qualcuno che personalmente non mi piace mi fa perdere focus ed energia.
In più l'atmosfera di cameratismo del club mi ricorda perchè voglio gareggiare: per abituarmi allo stress, per essere costante nel perseguimento dei miei obiettivi, per imparare ad accettare i miei limiti.
Lunedì sono stata di nuovo in piscina e ho fatto un tentativo di massimale in rana subacquea: 79 metri. Il mio record personale è 106 eppure non sono tanto delusa da me stessa. L'anno del massimale, il 2017, non sempre riuscivo a superare i 75. Quest'anno invece ci riesco sempre tranne il mese scorso quando ero così poco concentrata che sono uscita a 35 metri.
Questa volta sono uscita appena ho cominciato a sentire che il corpo "bruciava". Dopo essere uscita mi sono ricordata che questa sensazione l'avevo provata anche quando ho fatto i 106 metri ed era cominciata già prima del muro dei 75. Insomma credo di stare abbastanza bene. Devo solo spingere di più.
La settimana prossima mi aspettano ben due gare che spero mi aiuteranno ad abituare i nervi alla tensione della competizione.
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