Sempre secondo la Rodda con le pinne si entra nel gomito a circa 50 metri e si esce a 80.
Quindi, penso io, con la monopinna che è più veloce, dovrebbe iniziare qualche metro dopo, ma ieri ho inziato a soffrire verso i 30 e a 83 stavo ancora soffrendo. Probabilmente più sei allenato più questo gomito si sposta in avanti. Ma è confortante sapere che a un certo punto la sofferenza si riduca e prima di arrivare al proprio limite ci sia una fase meno faticosa.
Lo avevo già notato con la statica, il mio "gomito" inizia verso 1' 50'' e dura fino a 4' e poi effettivamente è tutto più facile. Devo cercare di ricordarmelo anche quando faccio apnea dinamica. Invece di pensare: "Non ce la faccio, sto schiattando" devo pensare: "Sto attraversando il gomito, è inevitabile, tra poco starò meglio".
Ma veniamo all'allenamento di oggi. La tabella ipossica, quella che finisce con due ripetizione da 3'58 non sono riuscita a farla tutta neanche oggi, per cui ho deciso di lasciare stare per qualche giorno. La statica a secco è abbastanza dura, meglio non esagerare altrimenti mi esaurisco ben prima del campionato. Mi conforta sapere che una anno e mezzo fa facevo una tabella che finiva con due apnee da 3'28'', cioè 30 secondi in meno di ora e non sempre riuscivo a finirla, però nello stesso periodo ho fatto il mio record personale di 5'5''.
Sono anche stata di nuovo in palestra dove c'era una lezione di aerobica molto soft e non ho sudato quasi, ma ho notato che avevo le gambe e le braccia indolenzite dall'allenamento a circuito di venerdì e forse anche da quello di ieri in acqua.
Per oggi mi manca da fare lo streching, ho aggiunto un altro esercizio per le scapole e uno per riuscire a stendere di più i piedi in modo da sfilare meglio in acqua.
Domani mi aspettano:
Meditazione
Streching
Tabella ipercapnica
Esercizi di respirazione
50 piegamenti sulle gambe
3 serie da 30 di addominali
A presto!

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