domenica 30 dicembre 2018

83 metri!

Non sono molti, ma visto che avevo deciso di farne solo 80 e che il mio ultimo massimale l'ho fatto un anno e mezzo fa, sono contenta.

Nel mio club c'è questo signore che si chiama Tobbe a cui piace aiutare gli altri soprattutto i principianti. Lo avevo consultato via facebook e lui mi aveva consigliato di nuotare solo 80 metri, onde evitare brutte sorprese.
E' stato molto gentile e mi ha messo un peso sul fondo per segnare quando dovevo uscire e mi ha detto che se mi sentivo bene potevo nuotare anche un poco di più.

Ho trattenuto il fiato due volte a bordo vasca per riscaldarmi, poi sono entrata in acqua, sono partita e mi sono accorta subito che c'era qualcosa che non andava: avevo dimenticato il collarino!

Tobbe con una santa pazienza me lo ha preso dalla borsa e ha aspettato che riprendessi fiato.
Finalmente parto, all'inizio mi sento molto bene e procedo con la tecnica glide, ovvero dando due gambate e poi sfilando in acqua e poi di nuovo due gambate.

Passo il peso sul fondo pensando che siano già trenta metri, invece dal lato da cui vengo io sono solo venti, per cui mi sembra di metterci un sacco a raggiungere il muro dei 50. Le contrazione arrivano già a 30 mentri, ma io penso che siano 40 e mi sento forte. Arrivo al muro dei 50 e faccia una virata quasi decente per i miei standard, che per la verità sono bassi.

Verso 60 metri avevo già voglia di uscire, ma mi vergognavo davanti a Tobbe che si era dato tanto da fare, quindi continuo a nuotare e mi ripeto che in realtà si tratta di un apnea statica, interrotta ogni tanto da delle gambate. Verso il 70 metri l'acido lattico comincia a farsi sentire, ma so che manca poco, passo sopra al peso e dò un'altra gambata proprio per far vedere a Tobbe che non sto proprio schiattando, esco, faccio il protocollo d'uscita e mi sento abbastanza bene, ovvero non tremo tutta come quando ho fatto i miei massimali.

Quando esco Tobbe dice che si capiva che ce l'avrei fatta già dopo la virata dei 50 perchè avevo mantenuto lo stesso ritmo dell'inizio, non mi ero affrettata come fanno molti verso la fine del traguardo. Le labbra non erano blu ha detto, però dallo sguardo gli sembravo stanca. Dal bordo non è riuscito a vedere bene se la tecnica della gambata era giusta, ma le braccia erano un po' piegate e le dita aperte. D'altra parte stendere le braccia rende più idrodinamici, ma nello stesso tempo richiede un certo sforzo per cui non so se vale la pena. Io comunque continuerò a fare gli esercizi a secco per aumentare la flessibilità delle scapole. Vediamo se riesco a raddrizzare un po' le braccia.

Dopo ho fatto 4 volte 50 metri con la monopinna. Ho contato le gambate e sono riuscita a passare da 9 calci a 8. Vediamo di arrivare a sette la prossima volta.

Poi mi facevano male i piedi e ho fatto un po' di rana subacquea, poi ho rimesso la mono e ho cercato di fare degli esercizi per migliorare la tecnica.

E così è finito questo allenamento. La prossima domenica devo nuotare 100 metri.

Per domani ho in programma:

  • Tabella ipossica
  • Palestra
  • Streching
  • Meditazione

Buonanotte!

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