martedì 28 maggio 2019

Oggi si inizia a fare sul serio


Stasera appuntamento in palestra con il mio preparatore atletico (azz'! Ho un preparatore atletico!) per fare gli ultimi test e mettere a punto il programma di allenamento che per adesso consisterà in due sedute in palestra e due in piscina alla settimana, più gli esercizi di respirazione e quelli per rendere più elastici la cassa toracica e il diaframma.
Intato un allenatore di apnea mooooolto, ma molto bravo ha visto i video che gli ho mandato e mi ha dato molti suggerimenti. Non dico ancora chi è perché non mi ha ancora confermato di volermi allenare, ha detto che prima ci vuole un periodo di prova. Per adesso mi ha detto che:

L'ultimo respiro prima della partenza è troppo breve
Parto in diagonale verso il basso prima di stendere le braccia, creando un sacco di attrito
Ho le braccia troppo piegate
Ho la gambata asimmetrica
Ho un assetto sbagliato con la monopinna con le braccia troppo in basso rispetto alla testa

Insomma c'è un sacco da lavorare sulla tecnica, ma per adesso cominciamo a migliorare la forma fisica. Mi ha anche chiesto del peso, che purtroppo è aumentato, ma per fortuna non mi ha messo a dieta, ma ha detto che è convinto che perderò peso naturalmente con l'allenamento oppure rimarrò dello stesso peso, ma la massa magra rimpiazzerà quella grassa. 

Questo è tutto per oggi. A presto con gli aggiornamenti!

P.S. Quella nella foto ovviamente non sono io.


venerdì 17 maggio 2019

Un giorno speciale

Mamma, papà e la cagnolina Lina.

La prima volta che mi sono sentita un'atleta è stata quando ho dovuto controllare se una crema per l'eczema al cortisone era nella lista delle sostanze proibite. La seconda volta quando ho vinto la medaglia d'argento ai campionati svedesi di apnea statica. La terza e quarta volta questa settimana quando ho fatto dei test con il mio preparatore atletico per vedere la mia condizione fisica di partenza.

Lui si chiama Iñaki è giovane e sembra molto entusiasta all'idea di prepararmi per i mondiali. È un genietto delle lingue, ha imparato lo svedese perfettamente in un solo anno e non ha nessun problema a leggere i libri sull'apnea in italiano che gli ho dato. Ho fatto varie prove col cardiofrequenzimetro e pare che io abbia una soglia anaerobica abbastanza alta per la mia età. Io veramente pensavo di essere un rottame, ma evidentemente anche a giudicare dai risultati in piscina non lo sono. Incredibile come la percezione di sè possa essere alterata.

Ma perchè è un giorno speciale? - vi chiederete. Oggi è il primo anniversario della morte di mia madre. La sua opinione sulle mie prestazioni in apnea era: "Non dovresti competere con quei poveri svedesi che imparano a nuotare in piscina. Che fai? O 'gallo 'ncoppa a munnezza?". Quest'ultima è un'espressione napoletana che vuol dire darsi arie rispetto a qualcuno di livello molto inferiore. Il commento di mia madre al video di un apneista che scendeva a cento metri invece è stato: "Gesù, chist è sciem." Ciò nonostante credo che sarebbe stata orgogliosa dei miei risultati e che alla fine avrebbe capito che quelli che ho visto nelle piscine svedesi sono tutt'altro che poveracci.

E oggi è arrivato il temuto anniversario in cui credevo che mi sarei sentita distrutta, invece ache se mi sento un po' malinconica, c'è un bel sole che mi conforta e anche l'emozione di un viaggio che inizia domani.E proprio oggi iniziano i campionati italiani di apnea indoor. È una semplice coincidenza, ma io la voglio vedere come un segno. Mamma non c'è più e niente e nessuno potrà mai sostituirla, ma l'apnea mi ha aiutato a non lasciarmi travolgere dalla spirale del dolore e anche in questo giorno è venuta in mio soccorso. Anche oggi devo dire grazie all'apnea e sopratuttuto ai compagni di allenamento di Stockholm Apnea, dell'ANS Diving Ischia e, ultimi ma non meno importanti, a mia sorella e mio padre che mi sostengono nella vita e in questa avventura sportiva.

Cliccate qui per vedere i campionati italiani in streaming.

lunedì 13 maggio 2019

Confusa

Manca molto alla prossima gara in piscina e in più ormai è cominciata la stagione dell'apnea profonda, almeno per quei pazzi dei miei amici che ieri sono andati ad allenarsi ma per me fa ancora troppo freddo. In più sono raffreddata e il lanyard (cavo di sicurezza che serve per essere recuperati in caso di emergenza) non è ancora arrivato. Sogno luoghi esotici dove si possa fare apnea senza muta, ma nello stesso tempo credo che non dovrei sprecare tempo ed energie per l'apnea di profondità.

mercoledì 8 maggio 2019

Dove eravamo rimasti?

L'ultima volta che ho scritto dovevo andare a fare apnea di profondità oppure in piscina a seconda del meteo, ma alla fine per un equivoco sono rimasta a casa. Intanto mi è arrivata la lampada da montare sul cappuccio per scendere nei bui fondali svedesi dove già a un metro è buio pesto. Oggi ho ritirato anche i guanti da 7 mm che mi dovrebbero salvare dal congelamento. I calzari e il lanyard invece sono ancora in viaggio.
La mia priorità dovrebbe essere l'apnea lineare, ma l'apnea di profondità è molto più divertente. Peccato che qui faccia così freddo.